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Lo scrittore Raffaele La Capria ne ha regalato uno al suo amico Giorgio Napolitano, che l’ha apprezzato particolarmente; un altro intellettuale della Magna Grecia come lo scrittore Luciano De Crescenzo se l’è accaparrato appena l’ha visto in vetrina. Si tratta del Trikorno, ovvero una riedizione patriottica del corno portafortuna che, da rosso fuoco come lo vuole la tradizione, Luigi Liverino, artigiano del corallo a Torre del Greco, ha rieditato in veste tricolore, aggiungendo un segmento di malachite verde uno stadio centrale di conchiglia bianca e una punta in corallo rigorosamente rosso. Ma Liverino una ne fa e cento ne pensa, tanto che i tuoi trikorni sono stati gettonati anche dalle vetrine di Marinella e di Ulturale, griffe delle cravatte. Tra i clienti, gente dello spettacolo, manager come Franco Pecorini, politici e intellettuali come Giuliano Ferrara e Silvio Berlusconi. Fra le ultime creazioni di Liverino, i gemelli in micromosaico che ripetono le fantasie più varie e, provocatori come uno sberleffo, i segnali stradali meno rispettati a Napoli: il divieto di sosta e il divieto d’accesso. Numerose testate editoriali hanno dato risalto alle sue creazioni.